Primo maggio: il dovere della memoria
In Sicilia il primo maggio è indissolubilmente legato ad un luogo: Portella della Ginestra. Ogni anno in centinaia si ritrovano a Portella, dove 63 anni fa si consumò la prima strage dell’era repubblicana.
La strage di Portella venne compiuta da forze reazionarie che usarono il banditismo e le mafia per colpire la forte mobilitazione del popolo siciliano per il lavoro, la democrazia, i diritti.
Ricordando oggi quel giorno di 63 anni fa dobbiamo sentire su di noi il dovere della memoria. Per ricordare quegli uomini e quelle donne che si impegnarono per l’emancipazione della Sicilia, per dei valori che oggi subiscono un’offensiva senza precedenti. Anche per questi motivi le celebrazioni di quest’anno vedono insieme per la prima volta CGIL e ANPI: la lotta alla mafia si incontrerà con l’antifascismo e la Resistenza per ricordare una generazione disperata, privata di diritti, lavoro e democrazia.
Repubblica ed. Palermo – 30 aprile Pagina XVI
QUELLA STRAGE PER PUNIRE I CONTADINI
(AMELIA CRISANTINO)

