La controriforma del Lavoro
Dopo due anni di gestazione e ben sette letture, con il voto favorevole di 310 deputati, 204 contrari e 3 astenuti, la Camera ha dato il via libera al collegato lavoro, (Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, incentivi all'occupazione, apprendistato, occupazione femminile, misure contro il lavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro pubblico e controversie di lavoro).
Quella approvata è una controriforma che indebolisce le tutele e i diritti dei lavoratori. Provocherà una diminuzione delle tutele, la perdita di quella certezza del lavoro che assilla purtroppo le giovani generazioni. Tra gli aspetti più gravi c’é la decisione di cancellare la possibilità per il lavoratore di scegliere liberamente tra arbitrato e magistratura ordinaria nei casi di conflitti e ciò che più preoccupa consegna al collegio arbitrale la facoltà di derogare da leggi e contratti. Il Senato non ha introdotto nel testo modifiche corrispondenti alle indicazioni del Capo dello Stato con il rinvio del collegato alle Camere.
Infine, con il concetto di arbitrato secondo equità si apre la possibilità di derogare, in peggio, le norme di legge ed i contratti collettivi. Il Partito Democratico ha sollevato la questione di costituzionalità e votato in modo compatto contro questo provvedimento.
Dichiarazione di voto di Cesare Damiano
Intervista a Cesare Damiano

