Asi di Termini Imerese, intervenga Venturi
Ho incontrato i vertici dell’Asi di Termini Imerese e richiesto un intervento dell’assessore regionale alle Attività produttive. La vicenda riguarda i capannoni rustici della terza fase dell’area industriale. Si tratta di una realtà produttiva vera, costituita da circa quaranta aziende che occupano quasi quattrocento persone.
Da qualche settimana, ai problemi quotidiani che ogni impresa è costretta, come tante altre, ad affrontare quotidianamente, per queste aziende se n’è aggiunta un’altra che ne turba parecchio la normale attività. Infatti, in ossequio alle direttive governative ed alle prescrizioni di legge, l’amministrazione dell’Asi ha pubblicato un bando di gara, per alienare le strutture locate alle aziende che ad oggi proficuamente vi operano. Incontrando una consistente ed arrabbiata delegazione di tali imprenditori mi sono state rassegnate le loro preoccupazioni, oltre le numerose incongruenze ed irregolarità che potrebbero aprire un lungo e dannoso contenzioso con l’amministrazione.
Personalmente, sono convinto che ci siano tutte le condizioni per governare e superare positivamente questa fase problematica che si è purtroppo aperta. Sarebbe sufficiente che, in autotutela, venisse ritirato il bando, cagione di problemi e preoccupazioni che politicamente a mio modesto avviso dobbiamo provare ad affrontare e risolvere. Si creerebbero così le premesse per una riflessione utile ad approfondire e superare irragionevoli violazioni delle regole vigenti ed anche del buon senso. Provo a mettere in fila ed argomentare alcuni dei punti che mi sembrano più evidenti.
Il testo della nota inviata all’assessore Venturi

