Monreale: come Palermo e Napoli, sotto cumuli di immondizia
È davvero umiliante vedere le condizioni in cui versa Monreale. La "munnizza" è, ormai, il problema dei problemi: il tratto distintivo che caratterizza maggiormente la storia più recente della nostra città. Il fetore, (per fortuna reso più lieve dalle giornate non troppo calde), e le montagne (non solo metaforiche), agli occhi ed al naso di chi la visita, la conosce o la vive, riescono perfino a coprire e mettere in secondo piano lo splendore dei mosaici del chiostro e del duomo.
Altro che condizioni per entrare tra i siti UNESCO e divenire patrimonio dell'umanità! Non ci sono parole sufficienti per esprimere la rabbia e la vergogna che come monrealesi, purtroppo, siamo costretti a vivere. È urgente, dunque, che chi governa trovi soluzioni definitive e non solo palliativi per tamponare.
Ma ci dovrà pur essere un momento per approfondire le responsabilità, che sono, inequivocabilmente, innanzitutto in capo a chi oggi amministra la città e che, guarda caso, ha amministrato anche in prima persona l'ATO di Monreale, ossia, per citare titolo, nome e cognome, l'on. Salvino Caputo. Mi chiedo, se un briciolo di pudore avesse ancora valore, non sarebbe dignitoso che prima si dimettesse, poi espatriasse e, magari, non si facesse più vivo? Grazie a lui ed alle sue politiche dissennate e corsare di questi anni, a molti oggi è stato strappato anche l'orgoglio della propria città e di essere monrealesi.

