Ridotto a discarica il parcheggio dedicato alla memoria del parlmentare di An Marzio Tricoli a Monreale.
Era il 26 aprile del 2004, quando a Monreale veniva inaugurato il parcheggio intitolato a Marzio Tricoli, parlamentare di Alleanza Nazionale, morto per una fuga di gas nella propria villetta. Fu un evento particolarmente significativo. Infatti, oltre a ricordare una persona per bene, la cui vicenda aveva emozionato parecchio, celebrava anche il ritorno all'uso pubblico di un bene sottratto alla mafia.
Per l'occasione, la provincia di Palermo spese circa cinquantamila euro per effettuare i lavori. Alla cerimonia, assieme al presidente Musotto, c'era il prefetto Giosuè Marino, attuale assessore regionale e, perfino, il presidente della commissione nazionale antimafia, Roberto Centaro. Erano presenti i familiari di Marzio e come non ricordare l’ immancabile presenza, con tanto di fascia tricolore, del sindaco di allora Salvino Caputo, col solito petto in fuori e gli occhietti vispi alla ricerca di telecamere, fotografi e giornalisti.
In effetti, come era giusto, non mancarono i riflettori e la stampa non sottovalutò il caso, anche perché, abilmente, quando Caputo si occupa di qualcosa lo fa prevalentemente in modo che se ne parli il più possibile. Tutti, ormai, sanno che ambirebbe a fare "nei funerali il morto e nei matrimoni lo sposo", purché catturi il massimo dell'attenzione. Ovviamente, il tutto nell'ottica del ritorno e della spendibilità elettorale. Stamattina, a distanza di qualche anno da quell'evento sapientemente costruito, mi sono chiesto quali sentimenti effettivamente ne fossero alla base.
Con sincerità, confesso che non ho mai creduto all'impegno antimafia di Caputo. Ma sulla purezza di sentimento verso un suo compagno (camerata) di partito era giusto credere e magari, come mi è capitato, nutrire anche un pò di ammirazione.
Oggi, mi sia consentito, metto in dubbio anche quello. Mi piacerebbe sapere, infatti, se la memoria di Marzio Tricoli vada ricordata con i cumuli di immondizia, che quel parcheggio custodisce; e mi chiedo anche se sia dignitoso ed edificante per un bene confiscato alla mafia, l'immagine di una grande schifosa discarica.
Che tipo di messaggio si dà? E chi se ne fece allora meritoriamente promotore, dopo aver ricevuto abbondante riconoscimento – dato che è ancora vice-sindaco della città e dominus incontrastato dell'Ato rifiuti - non prova un po’ di vergogna o almeno, un po’ di imbarazzo? Io, che sono stato avversario politico di Tricoli, provo vergogna per come Monreale lo ha strumentalizzato e adesso lo ricorda. In ragione del senso profondo che ha il riuso sociale dei beni confiscati alla mafia, e non il loro deperimento o abbandono, credo che debba finalmente e definitivamente mettersi fine a questa indecenza indescrivibile.
Dovesse servire anche la revoca dell'assegnazione. Pertanto, se l'amministrazione comunale non è interessata o non è all'altezza di gestire decorosamente quel parcheggio e la memoria, che intendeva ricordare, lo dica chiaramente: ci saranno altre soluzioni possibili, che sicuramente avranno il pregio di non peccare in dignità.
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FOTO dello stato di degrado in cui versa il parcheggio, intitolato alla memoria del parlamentare di An Marzio Tricoli.





