Approvato alla Camera un emendamento sulla responsabilità civile giudici. Il Pd chiede un impegno immediato del governo per modificare al Senato la norma
Approvato alla Camera un emendamento sulla responsabilità civile giudici. Il Pd chiede un impegno immediato del governo per modificare al Senato la norma.
Giovedì 2 febbraio è stato approvato alla Camera un emendamento sulla responsabilità civile dei giudici. La norma è sbagliata e con tanti profili di incostituzionalità ma abbiamo votato a favore per evitare procedimenti di infrazione a carico del nostro Paese e di violazione delle norme comunitarie.
Per questo, al termine della votazione abbiamo chiesto, attraverso il nostro capogruppo, che il governo riprenda il filo con le forze che lo sostengono e che al Senato venga sanata la situazione.
L'emendamento, infatti, rappresenta una intimidazione alla libertà di giudizio dei magistrati e alla possibilità di rivolgersi a loro. Pertanto, serve un ripensamento complessivo dell'impianto della norma che sia ragionevole e non intimidatorio e che, soprattutto, non rappresenti uno strumento di killeraggio contro l'azione dei magistrati.
Un tema così delicato non si può affrontare in modo tanto affrettato e approsimativo. Una vicenda troppo delicata per poter essere lasciata ad un voto segreto e a un meccanismo di maggioranze variabili e improvvisate. La norma approvata rischia di apparire addirittura come una ritorsione nei confronti dei magistrati.
Io credo che tutta la questione meriti un supplemento di approfondimento che certamente al Senato non mancherà. Ribadisco che è necessario mettere mano alla materia ma questo è il modo più sbagliato. Il Pd è contrario a una norma che supera il contenuto della sentenza comunitaria sulla responsabilità civile dei magistrati e per questo contribuirà attivamente per cambiarla.
Corriere della Sera del 3 febbraio 2012 - La giustizia? Un pretesto, di Giovanni Bianconi

