Cammarata ha abbandonato Palermo come Schiettino ha fatto con la nave Concordia prima che colasse a picco
Come il comandante della Concordia Francesco Schiettino ha abbandonato la nave prima che colasse a picco, venendo meno ai propri doveri di uomo e di marinaio, allo stesso modo l’ex sindaco di Palermo Diego Cammarata, ha rimesso il proprio mandato, prima della scadenza naturale, abbandonando la citta’ al proprio destino.
Dopo un decennio di politiche fallimentari, l’eredita’ del malgoverno cittadino si chiama emergenza ‘cronicizzata’. Non c’e’ chiarezza sui conti del Comune, ne’ su quelli delle societa’ partecipate.
Di contro l’amministrazione Cammarata ha in attivo la vertenza della Gesip, adesso lo stato di agitazione dei lavoratori di Amia Spa e di Amia Esseme, le due societa’ che gesticono il servizio di raccolta dei rifiuti e di manutenzione stradale in citta’, perche’ c’e’ il rischio che senza un incremento del contratto di servizio i commissari straordinari procedano allamobilita’ per alcuni dei 2500 dipendenti delle due societa’.
L’unica certezza e’ che spettera’ al sindaco che verra’, il non semplice compito di far risorgere Palermo, come l’araba fenice dalle ceneri. Ma se Cammarata ha messo fine a una fase buia, anteponendo se’ e il proprio privato alla collettivita’, dimendicandosi dei palermitani, le gravi condizioni in cui si trova la citta’ non ci permettono di perdere tempo in recriminazioni.
Palermo ha bisogno di un sindaco del riscatto e Rita Borsellino incarna perfettamente questo ruolo.

