'Verso un risanamento favorevole alla crescita e una crescita favorevole alla creazione di posti di lavoro'
Dopo mesi di attese Bruxelles vara il fiscal compact che prevede un'ulteriore stretta sui vincoli di bilancio dei singoli paesi. Tuttavia, dopo la firma del patto di bilancio europeo, potremmo finalmente rivolgerci alle politiche per la crescita e, soprattutto, affrontare il drammatico problema della disoccupazione.
Solo in Italia, secondo il dato Istat, un giovane su tre non ha lavoro. Le prossime decisioni dovranno essere prese proprio nella direzione di una maggiore occupazione e di nuove misure per la crescita con particolare attenzione al lavoro per i giovani, al completamento del mercato interno e all'accesso al finanziamento per le piccole e medie imprese.
I capi di Stato e di governo dell’ Unione europea riuniti a Bruxelles hanno deciso anche di avviare la programmazione degli 82 miliardi di fondi europei già previsti per il periodo 2007-2013 e non ancora utilizzati per iniziative a sostegno della crescita e dell’occupazione.
Fra questi, circa 8 miliardi dovrebbero andare proprio all’Italia. Dopo il rigore i leader europei sono chiamati ora a mettere in atto politiche che favoriscano la crescita, il lavoro, l'equità sociale e fiscale. Questo è un impegno che non può più essere disatteso.

