La Camera commemora Oscar Luigi Scalfaro. I deputati di Pdl e Lega se ne vanno
Sabato 28 gennaio si è spento all'età di 93 anni Oscar Luigi Scalfaro: il nostro nono capo dello Stato che ha accompagnato l'Italia nel difficile trapasso dalla prima alla seconda Repubblica offrendo un grandissimo contributo al rafforzamento dello spirtio repubblicano e della coesione nazionale.
Un uomo di grandi convinzioni personali che ha dimostrato, in tutto l'arco della sua vita, come la politica possa essere esercitata nell'interesse di tutti attraverso un forte spirito di abnegazione e nel solco dei dettami individuati dalla Carta. Quella Costituzione che "è stata scritta per unire", come diceva. Una "casa di tutti" che ha retto all'urto della storia e che si può riformare ma senza perderne lo spirito profondo, quello della partecipazione di tutti, della democrazia e dell'equilibrio.
Durante la commemorazione alla Camera una ventina di deputati del pdl e qualche esponente della Lega hanno abbandonato l'aula in segno di protesta. Una vicenda vergognosa questa che squalifica irreparabilmente gli autori del gesto: se Scalfaro non avesse presidiato la Costituzione da spinte populiste oggi saremmo in una situazione molto peggiore di quella in cui siamo.
Per questo trovo davvero indegna la violenza con cui, proprio nei giorni della sua scomparsa, gran parte del Pdl abbia ricordato il suo mandato. Una vicenda che pone grandi dubbi sulla capacità di alcune forze politiche di poter rappresentare al meglio il nostro paese.
Noi lo ricorderemo come uno noi nostri padri costituenti. Un uomo che per tutta la vita ha servito con integrità e coerenza morale il nostro Paese contribuendo alla costruzione e al rafforzamento dello stato democratico. Siamo tutti debitori di un uomo che, in circostanze molto difficili, ha sempre mantenuto il primato della Costituzione come faro della vita pubblica.
"Scalfaro ci insegna che la politica deve essere al servizio delle istituzioni. La sua difesa dello spirito della Costituzione è il grande lascito di cui dobbiamo fare tesoro. Fu questo e non le questioni politiche o personali il terreno di confronto degli anni della sua presidenza.
Il futuro della nostra democrazia richiede un confronto serio e alto. Ad uno ad uno i padri costituenti se ne vanno, mentre tutti rivendichiamo l'esigenza di rinnovamento generazionale, dobbiamo chiederci: senza quelle figure come si riprodurrà l'affetto consapevole e orgoglioso verso le ragioni costituzionali e la vicenda repubblicana?
A tutti tocca una risposta, il Pd ha puntato sul rinnovamento di un'idea di partito che sia pienamente dentro la vicenda democratica e nazionale. Un partito del lavoro, dell'unità della nazione, della Costituzione. Per parte nostra, questo è la promessa che facciamo a Oscar Luigi Scalfaro" .
Pierluigi Bersani

